scritto il 12 marzo 2010 da russocy
” Dite: E’ faticoso frequentare i bambini.
Avete ragione.
Poi aggiungete: perché bisogna mettersi
al loro livello, abbassarsi, inclinarsi,
curvarsi, farsi piccoli.
Ora avete torto.
Non è questo che più stanca.
E’ piuttosto il fatto di essere obbligati
a innalzarsi fino all’altezza
dei loro sentimenti.
Tirarsi, allungarsi,
alzarsi sulla punta dei piedi.
Per non ferirli.”
Janisz Korcsak
scritto il 11 marzo 2010 da russocy
Dalle mail o i messaggi su facebook che ricevo, dalle parole delle persone che hanno letto questo mio romanzo d’esordio, imparo molto.
Prima di tutto che ognuno di noi ha un luogo dell’anima, una “casa del vento” che sente come una radice profonda della propria vita. Un posto dove fermarsi a pensare, a lasciare andare l’immaginazione, a recuperare le forze.
Posti perduti, o recuperati, vicini o lontani, comunque vivi dentro di noi.
scritto il 19 gennaio 2010 da Redazione Marsilio
Ci sono mille modi per avviare un dialogo, comincio da qui. Da questo pensiero di Goethe che mi ha deidicato un’ amica dopo aver letto il mio primo romanzo: La casa del vento.
‘‘Fino a che uno non si compromette, c’è esitazione, possibilità di tornare indietro e sempre inefficacia.
Rispetto a ogni atto di iniziativa (e creazione) c’è solo una verità elementare, l’ignoranza uccide innumerevoli idee e splendidi piani. Nel momento in cui uno si compromette definitivamente, anche la provvidenza si muove. Ogni sorta di cose accade per aiutare, cose che altrimenti non sarebbero mai accadute.
Una corrente di eventi ha inizio dalla decisione, facendo sorgere a nostro favore ogni tipo di incidenti imprevedibili, incontri e assistenza materiale, che nessuno avrebbe sognato potessero venire in questo modo.
Tutto quello che puoi fare, o sognare di poter fare, incomincialo.
Il coraggio ha in sé genio, potere e magia. Incomincia adesso. ’’