Il vento delle nostre emozioni

scritto il 14 aprile 2010 da russocy

Questo romanzo suscita in molte persone, commozione, sorrisi, ricordi, parti di vita ritrovate. E’ bello saperlo perché La casa del vento, è uno spaccato di vita che appartiene a molti di noi. Toccando argomenti che vanno dalla complessità dei rapporti familiari, al dolore del distacco, dagli amori spesso inconsistenti, nonostante l’investimento totale del cuore, alla casa come punto di riferimento in cui trovare rifugio.

E quel vento, che dà il nome al romanzo, solleva la polvere che tutto vela o nasconde,  restituendoci ai nostri più intimi desideri, al ìbisogno di  mettere ordine nella nostra vita, ritrovandoci.

I rapporti familiari, a volte sono così difficili da gestire. Ci rendono fragili perchè l’affetto che ci lega alle persone care spesso ci impedisce di prenderne le distanze, spiccare il volo; provare ad amarli a modo nostro e più autentico.

In questi momenti

scritto il 29 marzo 2010 da russocy

In questi momenti, in cui si attendono i risultati elettorali, l’unica cosa che mi viene in mente sono le parole di un tassista che, pochi giorni fa, mi ha accompagnato a casa.

“La politica è diventata come il Grande Fratello. Non vado a votare, tanto non credo più a nessuno”.

 Siamo un paese che sta perdendo la speranza, la capacità di credere di poter incidere sul cambiamento. Qualunque esso sia.

I bambini

scritto il 12 marzo 2010 da russocy

” Dite: E’ faticoso frequentare i bambini.       
Avete ragione.

Poi aggiungete: perché bisogna mettersi      
al loro livello, abbassarsi, inclinarsi,    
curvarsi, farsi piccoli.               

Ora avete torto.

Non è questo che più stanca.

E’ piuttosto il fatto di essere obbligati   
a innalzarsi fino all’altezza        
dei loro sentimenti.
Tirarsi, allungarsi, 
alzarsi sulla punta dei piedi.      
Per non ferirli.”                             

                            Janisz Korcsak    

Tutti abbiamo un luogo dell’anima

scritto il 11 marzo 2010 da russocy

Dalle mail o i messaggi su facebook che ricevo, dalle parole  delle persone che hanno letto questo mio romanzo d’esordio, imparo molto.

Prima di tutto che ognuno di noi ha un luogo dell’anima, una “casa del vento”  che sente come una radice profonda della propria vita. Un posto dove fermarsi a pensare, a lasciare andare l’immaginazione, a recuperare le forze.

Posti perduti, o recuperati, vicini o lontani, comunque vivi dentro di noi.

Benvenuti nel mio blog!

scritto il 19 gennaio 2010 da Redazione Marsilio

Ci sono mille modi per avviare un dialogo, comincio da qui. Da questo pensiero di Goethe che mi ha deidicato un’ amica dopo aver letto il mio primo romanzo: La casa del vento.
‘‘Fino a che uno non si compromette, c’è esitazione, possibilità di tornare indietro e sempre inefficacia.
Rispetto a ogni atto di iniziativa (e creazione) c’è solo una verità elementare, l’ignoranza uccide innumerevoli idee e splendidi piani. Nel momento in cui uno si compromette definitivamente, anche la provvidenza si muove. Ogni sorta di cose accade per aiutare, cose che altrimenti non sarebbero mai accadute.
Una corrente di eventi ha inizio dalla decisione, facendo sorgere a nostro favore ogni tipo di incidenti imprevedibili, incontri e assistenza materiale, che nessuno avrebbe sognato potessero venire in questo modo.
Tutto quello che puoi fare, o sognare di poter fare, incomincialo.
Il coraggio ha in sé genio, potere e magia. Incomincia adesso. ’’